Hildegard Files

Il ciclo di composizioni per voce e strumenti intitolato Hildegard Files, mira ad esplorare il dialogo profondo tra la figura di Ildegarda e la sperimentazione di Sofja Gubajdulina, cui tutta la cartella di lavori si ispira ed è dedicata.  dedicati alla voce accompagnata da strumenti sempre diversi. Sono profondamente legata a queste composizioni perché accompagnano il mio percorso personale e artistico fin da quando ho iniziato a immaginare concretamente di poter intraprendere la strada della scrittura, parallelamente all’esperienza di performer.
Ho avvertito infatti che la libertà espressiva esplorata attraverso il repertorio vocale da camera non fosse del tutto compiuta: mancava ancora qualcosa, una musica che nascesse direttamente da me. Comporre mi ha permesso di sperimentare, di spingermi oltre i confini della performance canonica e, soprattutto, di instaurare con il pubblico una relazione più profonda:, lo considero un tentativo di trasmettere la sacralità del momento performativo, l’unicità irripetibile dell’esecuzione musicale in quell’istante preciso. Ad oggi, questo ciclo di composizioni non è compiuto: con il tempo, si è trasformato in una sorta di cartella sempre aperta, un archivio vivo di composizioni in continua evoluzione. 

Hildegard File II
per voce ed elettronica

Hildegard File II nasce nel 2015, anno in cui ho ideato e realizzato il mio primo progetto discografico per voce intitolato Immagini di Donna (Gamma Musica Label, 2015) il cui concept si basa sulla narrazione della storia della musica osservata attraverso gli occhi delle compositrici. Il viaggio nel repertorio non può che avere inizio proprio da Ildegarda, più specificamente da un frammento del suo Item de virginibus. Questo frammento d’apertura è tratto dalla raccolta Symphonia et Ordo virtutum composta tra il 1140 e il 1160 circa.
Hildegard File II è un esperimento per voce ed elettronica che – nonostante i secoli di distanza fra me e Ildegarda – mira a dimostrare come questa musica possa essere ancora oggi così attuale. Ho chiesto a Pietro Bonanno – compositore acustico, pianista e sound designer di questo disco – di comporre con me sul frammento di apertura di Item de virginibus e dimostrarmi come la voce e i suoni millenari di Ildegarda possano essere nel nostro secolo plasmati nuovamente, senza intaccarne la loro purezza e sacralità.
Il risultato è stato davvero sorprendente!

Hildegard File III
per voce sola

Hildegard File III esplora la fragilità del corpo e la sua necessaria materialità come elementi inscindibili dalla rivelazione. Il canto, proprio come avviene in Gubajdulina, diventa espressione di quel corpo perché è ciò che gli appartiene intimamente. Nel caso di Ildegarda, il suo corpo è mosso da qualcosa che pretende di essere ascoltato e le visioni giungono con la stessa forza con cui si genera l’atto poetico, che si manifesta nella scrittura musicale.

Francesca Maria Villani, Ildegarda di Bingen: la verità intonata, Zenodo 2025.

Gli altri Hildegard Files

Hildegard File IV – O Rubor Sanguinis
per voce e vibrafono

Hildegard File V – O, uomo
per voce e grancassa

Hildegard File VI – L’aurora
per voce e pianoforte

Hildegard VII – Ave Generosa
per voce e pianoforte

Hildegard File VIII – Visione
per voce e fagotto

Hildegard File IX – SHAPES898
per clarinetto, fisarmonica e voce recitante


Francesca Adamo Sollima

SOPRANO. COMPOSER. PERFORMER.

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